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Il Centro di Firenze per la Moda Italiana¬
La storia della Moda Italiana inizia nei primi anni '50 per iniziativa di Giovan Battista Giorgini.
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LA STORIA
1951, 12 febbraio
Giovan Battista Giorgini, che acquistava i prodotti dell'artigianato italiano per i grandi negozi americani, invitò alcuni suoi importanti clienti (B. Altmann, Bergdorf Goodmann, I. Magnin, Morgan) ad assistere alla prima sfilata d'Alta Moda italiana. Le sartorie presenti, dieci per l'alta moda (Antonelli, Carosa, Fabiani, Marucelli, Noberasco, Schubert, Simonetta, Sorelle Fontana, Vanna, Veneziani) e quattro per la boutique (Emilio Pucci, Baronessa Gallotti, Avolio e Bertoli), furono accolte nel salone settecentesco della sua casa in Via dei Serragli. Alla prima sfilata sono invitate solo le principali giornaliste specializzate.
1951, luglio
Dopo il grande e inaspettato successo di febbraio, i compratori stranieri e le giornaliste italiane assistono alla prima sfilata “ufficiale” nei saloni del Grand Hotel. Le edizioni successive vedono crescere il prestigio dell’iniziativa.
1952
Il Comune di Firenze apre la Sala Bianca di Palazzo Pitti. Ad ogni stagione, in gennaio e in luglio, la passerella di Palazzo Pitti si arricchisce di nomi nuovi e, accanto all'Alta Moda, acquista sempre più importanza la Boutique.
1954
In seguito al crescente successo delle iniziative legate alla moda, si costituisce l'associazione Centro di Firenze per la Moda Italiana.
Il Centro Moda cura la presentazione delle collezioni a Palazzo Pitti.
1955
Lo spazio di Palazzo Pitti diventa insufficiente per ospitare i clienti che arrivano sempre più numerosi e, pur mantenendo le sfilate in Sala Bianca, il Centro Moda decide di presentare le collezioni a Palazzo Strozzi. Le manifestazioni di Alta Moda e Boutique continuano regolarmente fino al 1965.
1966
Dal 1963 alcune Case di Alta Moda cominciano a presentare le loro collezioni a Roma e nel 1966 la maggior parte delle Case vi si sono già trasferite. Contemporaneamente, in conseguenza dei mutamenti di costume e di tendenza che influenzano il mondo della moda, si affermano le “mode pronte da indossare”: piccole serie di capi di Alta Moda a costi inferiori.
Il Centro Moda, con notevole anticipo, intuisce l'importanza di questa tendenza e inizia ad organizzare manifestazioni per il pronto per boutique e per capi in maglia.
1967
In seguito ad un accordo con la Camera Nazionale della Moda Italiana di Roma, il Centro Moda continua a presentare le collezioni di Boutique e di Maglieria di Alta Moda, mentre le presentazioni di Alta Moda si tengono a Roma, negli atelier delle maison.
1968
Viene organizzato per la prima volta il MAIT, la Mostra Campionaria della Maglieria. La mostra si rivolge al mercato americano e viene tenuta una volta l'anno.
1969
Viene aggiunto il Prêt-a-porter maschile che, da ora in poi, sfilerà in Sala Bianca insieme al Prêt-a-porter femminile, la Boutique e la Maglieria di Alta Moda. Le case partecipanti sono: Tommy Caraceni, Emilio Pucci by Zegna, Bazzarini, Nativo, Siviglia, Valentini, Datti, Rosati, Baratta, Litrico, Ken Scott, Barbaro.
1972 febbraio
Nasce il Pitti Uomo, una rassegna di abbigliamento e accessori maschili. Nato essenzialmente per il mercato interno, questa manifestazione raggiunge in pochi anni un prestigio tale da essere considerata una delle manifestazioni del settore più importanti del mondo. Pitti Uomo diventa un punto di riferimento qualificato e completo per il mercato dell'abbigliamento maschile.
Pitti Uomo viene ospitato inizialmente all'Hotel Villa Medici, poi a Palazzo Strozzi, al Grand Hotel, all'Hotel Majestic, al Palazzo degli Affari ed infine, dalla seconda metà del 1983, alla Fortezza da Basso.
A partire dal febbraio 1973 si sono tenute, collateralmente al Pitti Uomo, sfilate e eventi culturali.
1975
In seguito ad una decisione dell'Azienda Autonoma di Turismo, Palazzo Strozzi viene adibito esclusivamente a mostre di carattere artistico-culturale; il Pitti Donna si trasferisce quindi in altre sedi espositive. Dopo sistemazioni provvisorie in vari alberghi, il problema viene risolto con l'inaugurazione del Palazzo degli Affari. Tuttavia anche quest'area risulta insufficiente per la manifestazione, tanto che il Centro Moda continuerà a servirsi dell'Hotel Baglioni e del Palazzo dei Congressi; dal 1978 si potrà usufruire anche del padiglione della Fortezza da Basso.
1975 settembre
Viene organizzato il primo Pitti Bimbo: la rassegna di abbigliamento ed accessori per l'infanzia che ha luogo due volte l'anno, in gennaio e in luglio.
1977
Una nuova manifestazione si aggiunge alle rassegne fiorentine, il Pitti Filati: una rassegna di filati italiani e fibre per maglieria. Con questa mostra, alla quale partecipano le aziende italiane leader del settore, il Centro Moda intende offrire un servizio di consulenza e di coordinamento ai produttori di maglieria e agli stilisti.
La manifestazione ha luogo due volte l'anno, in febbraio e in settembre. La sede espositiva delle prime cinque edizioni è il Palazzo degli Affari; in seguito la manifestazione viene trasferita alla Fortezza da Basso.
1978 gennaio
Viene organizzato il primo Pitti Casual, la rassegna di abbigliamento casual, jeans e tempo libero che ha luogo due volte l'anno, in gennaio e in settembre. Merito del Centro Moda è stato spesso quello di proporre con anticipo le tendenze: con il boom dell'abbigliamento informale, questa nuova manifestazione riscuote un successo immediato. La sede espositiva del Pitti Casual è il nuovo complesso della Fortezza da Basso.
Grazie a quest’area espositiva, anche il Pitti Donna trova uno spazio più consono all'importanza della manifestazione, fino ad ora allestita in vari alberghi, e può ovviare così ai rilevanti problemi logistici ed organizzativi.
1978 settembre
Nasce il Pitti Casa, la rassegna di biancheria per la tavola, letto, bagno e cucina. Questo salone si pone come punto di riferimento del settore. Ancora una volta il Centro Moda si dimostra sensibile alle nuove esigenze e propone una vetrina per la creatività italiana, adeguandosi al mutamento di costume che ha visto designer famosi firmare collezioni di biancheria per la grande industria.
La manifestazione ha luogo una volta l'anno, in gennaio.
1980
Dopo essenziali cambiamenti nelle richieste del mercato per la maglieria, viene sospesa la manifestazione MAIT e nasce il Pitti Maglia, la rassegna di maglieria italiana che ha luogo due volte l'anno.
1982
A causa di un'anticipazione di date del Pitti Donna, per seguire una tendenza ormai accettata nel campo internazionale del tessile, si ritiene opportuno unificare le due fiere Pitti Donna e Pitti Maglia.
1983 gennaio
Nasce l'Ente Moda Italia srl che organizza Uomo Italia e Moda Bimbo.
1983 dicembre
Il Centro Moda decide di costituire una apposita società per l'organizzazione delle rassegne Pitti. Nasce così il Centro Moda Firenze srl. Mentre il Centro Moda continua a programmare le varie mostre curandone la politica generale, la nuova società gestisce tutti gli aspetti operativi.
1984 febbraio
Il Pitti Donna tiene la sua 68° ed ultima edizione.
1984 settembre
A causa delle mutate condizioni di mercato si tiene l'ultima edizione del Pitti Casual.
1985 marzo
Nasce Pitti Trend, la nuova rassegna che raccoglie l'avanguardia e i nuovi fermenti della moda.
1985 marzo
Viene creata la Edifir - Società Editoriale Firenze srl - che ha per fine la produzione e la diffusione di libri ("Gli Anglofiorentini - una storia d'amore" a cura di Oreste Del Buono, Gherardo Frassa e Luigi Settembrini), riviste ("Sintesi Moda", "Westuff", etc...) e pubblicazioni inerenti la moda (cura i cataloghi delle manifestazioni PittiI).
1988 novembre
Il Centro Moda Firenze srl cambia denominazione in Pitti Immagine srl
1994 aprile
EMI e IGEDO costituiscono, con quote paritetiche del 50%, la Europe Selection srl, avente per scopo la promozione della moda europea nei paesi extra-comunitari.
Anni '90
All'inizio degli anni '90 il Centro Moda si fa promotore di una riflessione analitica sulle potenzialità dell'immagine di Firenze per la promozione del sistema moda nazionale.
Questa riflessione si concretizza nel progetto "Firenze Città Immagine" che fissa le linee-guida per lo sviluppo di un rafforzamento dell'immagine della moda italiana utilizzando anche l’appeal universale della città.
Le risorse investite in questa elaborazione fanno sì che il progetto si sviluppi ulteriormente: l’obiettivo diventa quello di organizzare, ogni due anni, una serie di eventi innovativi e di altissima qualità dedicati ai diversi aspetti della cultura contemporanea della Moda.
1996 settembre
Viene inaugurata la prima edizione della “Biennale di Firenze”. La manifestazione riscuote un grande successo di critica e di partecipazione, ottenendo un ottimo risultato di comunicazione a livello internazionale, nazionale e locale, ma evidenzia una delicata sostenibiltà da parte del territorio.
1998
Viene inaugurata la seconda edizione della Biennale di Firenze che, pur ottenendo attenzione dai media, non risolve i problemi evidenziati dalla prima edizione.
2000
Negli ultimi dieci anni il Centro Moda ha registrato un importante incremento delle attività svolte e del corpo sociale (le adesioni più recenti sono state quelle dell’Associazione Cotoniera, dell’Ass.ne Industriali di Vicenza e della Confesercenti Firenze). Il Centro Moda si è evoluto da associazione di natura prettamente locale ad uno dei soggetti di rilievo del tessile-abbigliamento italiano: al suo interno si realizza l’incontro tra le Istituzioni locali, i distretti industriali e le associazioni imprenditoriali del tessile-abbigliamento italiano.
2001
Viene costituita l'Ass.ne Intesa Moda, 50% Centro Moda e 50% Sistema Moda Italia, con l'obiettivo di coordinare le rispettive attività promozionali ed espositive.
2001
Nasce “Moda Pelle by Pitti Immagine”.
2001/2002
Vengono costituite la Stazione Leopolda srl e la Fondazione Pitti Immagine Discovery.
2003
La situazione attuale vede la “regia” del Centro Moda impegnata contemporaneamente su cinque diversi scenari: (a) la promozione della moda in Italia attraverso Pitti Immagine; (b) la promozione della moda italiana all'estero tramite E.M.I; (c) il coordinamento delle attività fieristiche con Milano attraverso Intesa Moda; (d) la cultura della moda attraverso la Fondazione Pitti Immagine Discovery; (e) la formazione attraverso il Polimoda.